"Emozione prima di tutto! Comprensione poi!"

"Emozione prima di tutto !
Comprensione poi."
(Paul Gauguin)


Voglio iniziare le mie riflessioni, con una frase che ritengo ispiratrice nella mia vita.

Le parole del pittore francese Paul Gauguin (Parigi, 7 giugno 1848 – Hiva Oa, 8 maggio 1903) : nella lettera indirizzata all’amico e poeta Charles Morice nel luglio 1901 scrivendo da Tahiti e presentando la sua più importante opera “Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? , parlando dei critici dice:

 "Perchè davanti a un opera, il critico vuole dei punti di paragone con delle idee antiche, e con altri autori? Non trovando quello che crede dover essere, non capisce e non è commosso. Emozione prima di tutto! Comprensione poi."

Sono pienamente accordo con lui, ma l’emozione cos’è?

Sembra non esistere una vera definizione di emozione, come non esiste una definizione di amore, possiamo solo descrivere ciò che ci suscita l’amore o cosa ci induce a fare, così l’emozione, possiamo esprimere i sentimenti piacevoli o meno.

I dizionari concordano nel dire che l’emozione è uno stato stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta dall'organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l'equilibrio.

Non sempre siamo capaci di sostenere delle emozioni e a volte può provocare in noi un vero squilibrio.

I greci lo definivano il Pathos, letteralmente soffrire o emozionarsi, secondo Aristotele è una delle due forze che regolano l’animo umano, il pathos si oppone al logos, che è la parte razionale dell’animo.

Emozione, amore, cuore e azione sono strettamente collegati fra loro, potete usare le più belle e profonde parole nel tentativo di convincere una persona ad agire, ma se non parlerete al suo cuore se non gli trasmetterete emozione non raggiungerete risultati. E questo lo sanno i migliori demagoghi.

Il mondo la società di oggi ci vuole razionali, logici, efficienti, ma questo sta producendo solo automi, esseri privati della capacità di provare emozioni, che possono essere guidati da abili discorsi…. Io voglio riscoprire il pathos, l’emozione...quel tuffo al cuore tanto potente quanto destabilizzante, quel momento di trasporto: il vedere la persona amata, i tuoi figli, o un caro amico...un comune fiore di campagna nella sua semplicità e complessità, un insetto, il cielo e le sue leggere abitanti le nuvole, la luna le stelle, tutto ciò mi emoziona e mi auguro di riuscire a trasmettere parte di questo pathos nelle mie foto, le mie foto non saranno corrette da un punto di vista accademico, ma se pure in parte vi trasmetteranno la stessa emozione che hanno suscitato al momento dello scatto, sarò soddisfatto…

Tornado a Paul Gauguin ammiravo le sue opere fin da piccolo sulla mia vecchia enciclopedia, (quelle fatte di carta naturale tendente al giallino, dove la vista non era disturbata dai riflessi di luce delle carte patinate, fissavo e rimiravo quelle opere d’arte, per me erano affascinanti.. le sue linee chiuse i colori accesi e piatti, una pittura primitiva, la sua audace sperimentazione, che lo ha portato a sviluppare il “sintetismo”, interessato a un’essenza della sua visione, un concentrato della realtà rielaborata in chiave mitica .

Gauguin dipingeva a memoria per evitare di essere condizionato dagli effetti della luce, semplificava le sensazioni ed eliminava i particolari, usava solo colori primari «Il colore puro, bisogna sacrificargli tutto», diceva.

Inizio tardi a dipingere, circa a 40 anni, non fu subito capito dai suoi contemporanei, insegui il suo desiderio di libertà che lo portò lontano nell’oceano pacifico, ha combattuto negli ultimi anni con la sua malattia e la povertà, ma come lui stesso ha detto la sua pittura è stata il prima e dopo, prima di Gauguin e dopo Gauguin.

Un uomo che sia in vita e dopo e stato etichettato e giudicato…..

Ammiro la sua forza di cambiare vita….

Niente cambia, se niente cambia

Voglio concludere con una frase del suo amico Vincent Van Gogh

    Non dimentichiamo che le piccole emozioni sono i grandi capitani della nostra vita e che obbediamo a loro senza saperlo”

NB: questo articolo e frutto delle mie riflessioni e ricerche, forse ci sono delle inesattezze, non mi ritengo un esperto in materia, ho solo comunicato le mie emozioni.


Paul Gauguin, Autoritratto, "I Miserabili"

Paul Gauguin, Autoritratto

Autoritratto detto "I Miserabili". 1888. Van Gogh Museum.  Amsterdam.

"Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?"

 Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

Paul Gauguin, realizzato nel 1897 e conservato al Museum of Fine Arts di Boston.   Olio su tela.  Dimensioni: 139×374.5 cm



"Due donne tahitiane"

Due donne tahitiane

1891
olio su tela
 61 cm x 91 cm
Museo d'Orsay,  Parigi



Paul Gauguin "Povero pescatore"

Povero pescatore

 Paul Gauguin,1896
Olio su tela
75 x65 cm
Museo di Arte di San Paolo  Brasile